I tre Incidenti Aerei

1) A bordo del CANT Z. 501 sono partito da Napoli per la scorta antisom ad un convoglio diretto a Tripoli.
A sud della Calabria il motore si è fermato, ma il pilota è riuscito ad ammarare senza difficoltà poiché il mare era calmo.
I pescatori del luogo sono accorsi subito ed hanno rimorchiato il velivolo sulla spiaggia.
Il giorno dopo il personale addetto ha riparato il motore ed il veicolo è ritornato alla sua base di Napoli.

2) L’aereo terrestre S.79 partito da Bengasi (Libia), al termine del volo di ricognizione marittima, è ritornato all’aeroporto.
Per l’atterraggio il pilota si è accorto che soltanto una ruota era uscita, mentre l’altra era rimasta aderente allo scafo.
Tutti i tentativi fatti dal pilota per fare uscire l’altra ruota sono risultati vani ed il pilota ha dovuto atterrare solo con una.
Nella fase di atterraggio, inizialmente il veicolo in velocità non ha avuto difficoltà, ma prima di fermarsi si è inclinato dalla parte della ruota mancante ed ha avuto come conseguenza la rottura dell’ala e l’elica completamente deformata.
L’equipaggio è rimasto incolume.

3) Aeroporto di Nisida (Napoli)
Un convoglio di navi, con a bordo soldati e mezzi blindati, era diretto a Tripoli.
Il Comando Marina di Napoli si era raccomandato per il buon esito della missione.
Iniziammo la scorta antisom con mare agitato e con vento molto forte.
Il pilota aveva difficoltà a governare l’aereo CANT Z.501.
Dopo diverse ore, il tempo è peggiorato ed ho preso la decisione di rientrare alla base dando la rotta per avvicinarmi al più presto alla costa.
Arrivato nelle vicinanze del golfo di Salerno, il motore si è fermato per avaria, ed il pilota, molto abile, è riuscito ad ammarare, ma una onda molto alta ha staccato un galleggiante e l’aereo si è inclinato.
Il motorista è uscito dal suo posto ed è andato a mettersi all’estremità dell’ala per bilanciare l’inclinazione dell’aereo.
E’ arrivato un rimorchiatore e siamo arrivati finalmente alla banchina dove abbiamo ormeggiato l’aereo.

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